Eugenio scrive una lettera a Francesca! Eccola insieme alle prime foto con Brando!

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Ecco la lettera che Eugenio Colombo ha scritto alla sua donna, Francesca Del TagliaCara francesca, è notte e tu stai dormendo vicino al piccolo Brando, nostro figlio. Ancora non posso credere di essere diventato padre, sei riuscita a regalarmi l’emozione più grande e per questo ti ringrazierò per sempre. E, mentre vi osservo e ascolto i vostri respiri, penso che sì, ci manca solo un passo per diventare una vera famiglia a tutti gli effetti : Il matrimonio. Allora, in attesa di farti la mia proposta ufficiale, dal vivo, anche in presenza di tuo padre, già ti annuncio con questa mia lettera che voglio sposarti, Francesca. Sei una ragazza eccezionale, e come uomo mi sento fortunato a ricevere il tuo amore, ma non credevo che a soli 24 anni saresti stata anche una mamma cosi attenta e presente. L’ ho capito subito, sin dalla nascita del nostro piccolo Brando, avvenuta il 28 aprile. Già proprio ad aprile abbiamo festeggiato il nostro primo anniversario di fidanzamento e allo stesso tempo siamo diventati genitori. Tutto in fretta. Ma noi questo bambino lo abbiamo desiderato sin dai primi giorni della nostra storia. Ricordi? ” Voglio avere un figlio da te ”, ti ho detto facendo finta di scherzare, per paura di un tuo no, ma tu subito hai risposto : ” Anche io”. Stavamo insieme da neanche un mese, ma noi sembrava di conoscerci da sempre e avevamo voglia di diventare una famiglia, di amarci e di crescere quel bambino che ancora era nei nostri sogni. Ma, quando abbiamo manifestato ai nostri genitori il desiderio di mettere al mondo un figlio, si sono naturalmente preoccupati. Specialmente tuo padre, che ci ha messo in guardia sul fatto che era ancora troppo presto, che troppa poca era la conoscenza tra noi e che fare un bambino non è un gioco, ma una cosa seria. Ma noi eravamo già sicuri del nostro amore, e quel bambino è arrivato immediatamente, quasi non vedesse l’ora di essere concepito. Non dimenticherò mai quel giorno, quando per la prima volta ho visto gli occhi di mio figlio, la sua boccuccia e quelle manine che subito hanno stretto le mie, facendomi scoppiare in un pianto di gioia. Certo un momento di tensione c’è stato….. Il piccolo Brando è nato una settimana prima del termine della gravidanza, attraverso il taglio cesario, perchè tu avevi la pressione troppo alta, un problema che capita a molte donne nelle ultime settimane di gravidanza, e i dottori non volevano rischiare complicazioni con il parto naturale. Infatti c’era il rischio che la placenta si rompesse, lasciando Brando senza ossigeno e nutrimento, cosi facendo non abbiamo corso rischi ed è nato un bambino di quasi 4kili. E, nonostante tu avessi punti sotto la pancia e fossi ancora stordita dalla nestesia, quando te lo hanno messo vicino lo hai subito allattato, e ora lasci che lui prende il latte da te quando ne ha voglia, senza neppure preoccuparti della dieta e di dover dimagrire subito come fanno alcune donne. Con mia grande sorpresa, poi, anche per me fare il papà è stata una cosa naturale, quasi istintiva. Subito gli ho cambiato il pannolino, senza avere paura di fargli male. Certo, un pò mi ero informato, infatti prima che Brando nascesse avevo guardato come faceva un’altro papà e quando poi è toccato a me ho fatto le stesse cose. Insomma, il nostro Brando mi provoca delle emozioni che mai avrei immaginato di vivere, mi piace vederlo crescere, giorno dopo giorno, osservare incantato ogni suo piccolo cambiamento, come quel sorriso sdentato che ora fa ogni volta che ci avviciniamo a lui. Se penso a quando dirà la prima volta ” Papà ” e ” Mamma” mi vengono i brividi, e poi ci saranno i suoi primi passi, le sue prime esperienze e tutta una vita da inventare insieme. Francesca, certo tutta la nostra storia è stata un pò un azzardo. Appena è iniziata abbiamo sentito il bisogno di andare a vivere insieme. Anche in quella occasione il sentimento che ci univa e la passione cosi immediata e travolgente hanno preoccupato i nostri genitori, ma noi abbiamo seguito il nostro cuore, e io da Cremona, la mia città, mi sono trasferito a Firenze per potere stare il più possibile con te. Naturalmente non è stato facile. All’inizio dovevo fare il pendolare, perchè il mio lavoro era a Cremona. Come sai bene, infatti, fino a pochi mesi fa lavoravo come operaio in una acciaieria, avevo compiti molto faticosi, ma sopratutto quel lavoro mi teneva lontana da te, allora ho cercato un’altro impiego e per fortuna è arrivata l’occasione giusta. Da 3 mesi lavoro come responsabile commerciale di una nota casa di biancheria intima e ho più tempo da dedicare a te e al nostro bambino. Il successo che è arrivato grazie al programma uomini e donne mi aveva fatto intravedere l’ipotesi di una carriera come attore, ma le mie ambizioni nel mondo dello spettacolo al momento le ho messe da parte, lavorare in questo ambiente non da certezze a chi deve mantenere una famiglia. Ma non ho rimpianti, per me non è stata una rinuncia dolorosa, perchè fatta per amore. Infatti io sono una persona concreta, e quello che conta e fare vivere bene te e il piccolo Brando, che siete la mia ragione di vita. Ed è per questo che tengo cosi tanto al nostro matrimonio, perchè mai e poi mai potrei immaginarmi un futuro senza di te. Forse penserai che sono un pò all’antica, ma mia madre e mio padre sono sposati da quasi 30 anni e io voglio seguire il loro esempio, voglio ufficializzare la nostra unione davanti a un sacerdote e dirti che ti amerò per tutta la vita nella gioia e nel dolore, anche al cospetto del signore. Lo so che una ragazza come te merita di più che una lettera come proposta di matrimonio. So bene che a te piace che le cose siano fatte per bene, e dunque una richiesta di questa importanza va fatta con l’atmosfera giusta, magari davanti a una cenetta intima, in un bel posto, vestiti in modo elegante. Già mi vedo davanti a te, inginocchiato, che ti chiedo in sposa con tanto di anello. E poi è giusto che la tua mano la chieda anche a tuo padre, ma queste righe prendile come anticipo di tutto quello che accadrà da qui in poi, basta che tu mi dica ” Si, lo voglio”.
Ti amo, piccola mia.
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